Come è tristemente noto, la Pubblica amministrazione (Stato, Regioni, enti locali) onora i propri debiti con ritardi sempre crescenti, e divenuti ormai intollerabili per le imprese.  Accade poi spesso che il creditore il quale riesca ad ottenere un titolo esecutivo di condanna al pagamento nei confronti della P.A. non riesca ad ottenere il soddisfacimento del proprio credito.

Per un’impresa recuperare un credito nei confronti della P.A. è quindi molto difficile.
Non è però impossibile.

Non esiste infatti la tradizionale azione in sede contenziosa per recuperare i crediti nei confronti della P.A. L’attuale normativa prevede altri strumenti, che possono consentire alle imprese un più rapido e sicuro smobilizzo dei propri crediti, senza il ricorso ad un contenzioso. In sintesi, è possibile ricorrere ai seguenti strumenti, alternativi e spesso più convenienti rispetto ad un’azione in giudizio:

factoring: è possibile cedere i crediti vantati nei confronti della P.A. ad intermediari finanziari, pro soluto o pro solvendo, con conseguente possibilità di disporre di liquidità immediata e di benefici fiscali;

certificazione del credito: una serie di decreti che sono stati emanati a partire dal 2012, hanno introdotto al possibilità per le imprese di ottenere, mediante un’apposita procedura in via telematica, la certificazione dei crediti vantati nei confronti sia delle Amministrazioni centrali che degli enti locali (incluse le ASL). Una volta ottenuta la certificazione del credito, l’impresa può scegliere tre soluzioni diverse per rientrare nel proprio credito, ovvero:
–    attendere il pagamento che la P.A. è tenuta ad effettuare entro la data indicata nella certificazione del credito;
–    cedere il credito, anche parzialmente, o chiedere un’anticipazione presso una banca o un intermediario finanziario abilitato;
–    chiedere all’Agente della riscossione o all’Agenzia delle entrate la compensazione di tutto o parte del credito certificato con debiti verso l’Erario.

E’ dunque molto importante, prima di intraprendere qualsiasi azione giudiziale nei confronti della P.A., procedere ad una accurata analisi e valutazione delle possibili alternative per ottenere l’incasso del credito; anche perché, una volta intrapresa la strada del contenzioso, non è spesso possibile scegliere gli strumenti alternativi prima delineati.

Qualora poi sia opportuno procedere in via contenziosa, è indispensabile conoscere adeguatamente la normativa che regolamenta le esecuzioni nei confronti della P.A., in modo da identificare i beni aggredibili e quindi procedere celermente e senza problemi, evitando intoppi o contenziosi lunghi e costosi.