Il D.L. 27 giugno 2015 n. 83 ha introdotto delle rilevanti modifiche anche in tema di procedure esecutive, in particolare immobiliari, finalizzate a migliorarne l’efficienza. Vediamole in sintesi.

  • Le aste riguardanti beni immobili o mobili registrati si effettueranno online sul portale unico delle vendite pubbliche e la pubblicità sarà obbligatoria, a pena di estinzione della procedura. Il portale sarà gestito direttamente dal Ministero della Giustizia ed è previsto un contributo obbligatorio di 100 Euro per ogni “lotto” di vendita.
  • Vengono accelerati i tempi della procedura esecutiva immobiliare, notoriamente molto lunga. La documentazione ipocatastale – necessaria affinché possa essere disposta la vendita dell’immobile pignorato – deve essere infatti depositata entro 60 giorni (e non più entro i precedenti 120. Sarà il giudice a fissare il numero complessivo degli esperimenti di vendita, in numero non inferiore a tre, oltre ai “criteri per determinare i relativi ribassi, le modalità di deposito della somma ricavata dalla vendita e il termine finale non inferiore a sei mesi e non superiore a un anno alla cui scadenza il soggetto incaricato della vendita deve restituire gli atti in cancelleria
  • Cambia la determinazione del valore dell’immobile pignorato: dalla moltiplicazione della rendita catastale o del reddito dominicale per un coefficiente, si passa al valore di mercato. Si dovrà pertanto procedere alla stima, calcolando il valore al metro quadro, con le opportune correzioni anche in base alla situazione edilizia, stato d’uso e manutenzione, vincoli giuridici e morosità di spese condominiali. Nella stima dovrà essere evidenziato se c’è possibilità di sanare eventuali abusi edilizie e l’importo annuo delle spese condominiali ordinarie e le eventuali spese straordinarie già approvate dall’assemblea.
  • La delega al professionista (che dovrà curare la pubblicità) diventa obbligatoria e nasce l’”albo” dei custodi giudiziari: un elenco dei soggetti specializzati per la custodia e la vendita dei mobili pignorati che dovrà essere istituito (con modalità informatiche) presso ogni tribunale, con la documentazione comprovante le competenze maturate dal singolo professionista, anche relativamente a specifiche categorie di beni.
  • Si accelerano i tempi per il giuramento del consulente stimatore e per la presentazione delle offerte. L’acquirente dell’immobile pignorato potrà entrare nel locale anche se ha ottenuto di corrispondere il prezzo a rate, purché presenti una fideiussione a garanzia del saldo.