Inviata inutilmente la lettera di sollecito ed esperite le vie “interne” per il recupero del credito, non resta che affidare la pratica al legale. Abbiamo già visto in un precedente articolo che tale passaggio deve essere compiuto celermente, per aumentare le probabilità di giungere al un risultato positivo.

Ma quale legale incaricare per l’assistenza nel recupero dei crediti aziendali?

L’attività di recupero crediti costituisce una delle attività più standardizzate degli studi legali. Praticamente non vi è studio legale o avvocato che non se ne occupi. Ma questo non significa che tutti gli studi legali siano uguali, o che offrano lo stesso servizio e la stessa assistenza.

Mai come oggi è stato di cruciale importanza per le imprese recuperare i propri crediti. E quindi mai come oggi è stato più importante con un’impresa usufruisca di un’assistenza efficace e qualificata nel recupero crediti. E quindi, mai come oggi è importante per l’impresa selezionare accuratamente il legale cui affidare il recupero dei crediti.

Vediamo alcuni criteri fondamentali in base ai quali effettuare tale selezione.

Il principio basilare è che il legale incaricato deve stabilire un rapporto il più possibile stretto con l’azienda. E’ ormai tramontata l’epoca in cui l’avvocato assisteva il cliente chiuso nel proprio studio, ignorando le esigenze del cliente e limitandosi a predisporre gli atti.

Oggi il legale deve intrattenere una relazione privilegiata con l’impresa: conoscerne la struttura, il funzionamento, le esigenze, condividerne gli obiettivi, le strategie. In altre parole, lo studio legale deve diventare una funzione integrata con l’azienda, anche se non ne è parte dal punto di vista strutturale; intrattenere con l’azienda un rapporto di partnership.

Questo principio generale si traduce in una serie di corollari.

In primo luogo, lo studio legale deve essere efficace e tempestivo nella propria attività. Ciò è possibile solo se lo studio è ben organizzato e strutturato, sia dal punto di vista del personale addetto all’attività di recupero crediti (che deve essere in numero idoneo e con qualifica adeguata) sia (soprattutto) dal punto di vista delle risorse tecnologiche che lo stesso impiegate.

In particolare, è imprescindibile che lo studio legale incaricato sia dotato di adeguati strumenti informatici, in modo da ottimizzare al massimo il processo di collection riducendo costi e tempi delle procedure legali.

Ogni pratica dovrebbe essere gestita attraverso piattaforme informatiche dedicate e condivise, aventi ad oggetto tutte le fasi della credit collection (stragiudiziale e giudiziale) in modo che l’impresa possa conoscere e monitorare conosca esattamente ed in ogni momento l’esito delle singole pratiche. Inoltre, dovrebbe essere fornita al cliente una reportistica periodica, a scadenze prefissate, sull’attività posta in essere, in modo da permettere al cliente di valutare i risultati dell’attività.

In secondo luogo, è importante che lo studio incaricato del recupero crediti sia dotato dell’opportuna elasticità nelle politiche tariffarie praticate. E’ infatti essenziale che l’attività del legale risponda all’esigenza di assicurare il miglior rapporto costi-benefici possibile per l’impresa.

Questo risultato è possibile se l’impresa pattuisce con il legale compensi parametrati almeno in parte al raggiungimento di un obiettivo (che, in questo caso, consiste nell’effettivo recupero del credito), evitando il più possibile costi fissi non legati all’ottenimento di un risultato vantaggioso.

Ma su questo punto, molto importante, torneremo più approfonditamente in un prossimo articolo dove cominceremo ad analizzare l’intervento del legale nella fase giudiziale del recupero crediti.

Su questo tema si terrà un webinar gratuito, tenuto dall’Avv. Valerio Pandolfini, il giorno 15 settembre alle ore 14.30. Potete iscrivervi al webinar cliccando qui: https://www.avvocatorecuperocrediti.it/webinar-gratuito-recupero-crediti-come-ottimizzare-i-risultati-15-09-2015/